Consiglio Scientifico

Achille Bonito Oliva

Roma, Italia

Critico d’arte, curatore e organizzatore di mostre, insegna storia dell’arte contemporanea alla Facoltà di Architettura della Sapienza – Università di Roma. Terminati gli studi classici, si laurea in giurisprudenza nel 1961 per poi iscriversi alla Facoltà di Lettere. Aderisce inizialmente al Gruppo 63 pubblicando due raccolte di poesie legate alle ricerche del movimento letterario di neoavanguardia. Trasferitosi a Roma nel 1968, si dedica più espressamente alla critica d’arte, innovando e ampliando profondamente il ruolo e la funzione del critico non più come puro mediatore fra artista e pubblico, ma come “cacciatore” creativo affiancato all’artista. In contrapposizione all’ideologia progressista delle avanguardie, nel 1980 scrive il saggio “La transavanguardia italiana” che teorizza un ritorno alla pratica tradizionale dell’arte, ai colori e alla manualità della pittura e della scultura, dopo anni di dominazione dell’arte concettuale. Transavanguardia diviene anche un gruppo artistico (da lui guidato) a cui aderiscono pittori e scultori come Enzo Cucchi, Sandro Chia, Francesco Clemente, Mimmo Paladino e Francesco De Maria. A partire dagli anni ’80 si dedica inoltre all’organizzazione di mostre tematiche e interdisciplinari sia in Italia che all’estero, alla pubblicazione di numerosi saggi teorici sull’arte contemporanea e ad un’intensa attività televisiva di divulgazione e didattica. Curatore generale della 45a edizione della Biennale di Venezia nel 1993, è insignito negli anni di numerosi premi e riconoscimenti a livello italiano e internazionale.