Dopo la prima edizione nel 2024, il progetto di creatività urbana Cantine Dipinte – Portoni Narranti, organizzato nel borgo antico di Guardiaregia, è giunto alla seconda edizione. In questo contesto, gli artisti urbani sono chiamati a dipingere vecchi portoni di legno disseminati in paese rappresentando temi identitari locali.
Mrfijodor, tra i principali esponenti della street art italiana, ha realizzato un’opera ispirata alla salamandrina con gli occhiali, anfibio endemico e simbolo dell’area protetta del Matese, rivisitato in chiave pop e immaginifica. Kaf, autore visionario dalla cifra stilistica distintiva, ha invece dedicato il suo intervento all’antica arte dei lavoratori della creta, con un omaggio pittorico che richiama forme, strumenti e gesti di una tradizione artigiana ancora viva nella memoria collettiva del luogo.
Nel mese di agosto, l’edizione è continuata con una sessione estiva che ha visto la parteicipazione di: Mono Carrasco (Cile/Italia), pioniere del muralismo internazionale, con un’opera che celebra il gemellaggio culturale tra il Molise e il Cile. La farfalla fegea molisana vola verso una lapageria cilena, in una danza che coinvolge anche una donna in abito tradizionale, tra colori e memoria; Aldam, autore di una reinterpretazione pittorica dello stemma comunale, situata all’ingresso del paese: la gru coronata su tre monti, vigile con il sasso nella zampa, viene riletta in chiave contemporanea, mantenendo intatto il valore simbolico; A_Mo, illustratrice e muralista, omaggia la resistenza delle brigantesse molisane, reinterpretando con sensibilità e forza un pezzo di storia troppo spesso trascurato; Lume, esperto nella raffigurazione pittorico-botanica, racconta la biodiversità del territorio attraverso un’opera in perfetta armonia con il contesto naturale e architettonico; Trisha, giovane artista in ascesa, apre una finestra sulle tradizioni culinarie molisane; Vittorio Valiante, maestro della pittura realistica urbana, rende omaggio alla manualità contadina e al senso di comunità con una rappresentazione intensa e viva delle mani operose che lavorano la terra.
Tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2025 è stata avviata la sessione autunnale con gli artisti: Daniele Geniale, Alessandro Suzzi e Rizek dalla Puglia che, con tecniche e stili differenti, hanno realizzato omaggi alla transumanza, ai pastori, alla fauna, alla flora; Naf Mk, sannita, ha interpretato il legame non sempre e solo benevolo tra uomo e natura locale, sia animale sia vegetale; Luigi Loquarto, in arte Gig, anch’egli pugliese, ha dipinto a tema rudiste, il famoso fossile-guida del Matese; Agus Rùcula, artista argentina, si è concentrata su un aspetto non didascalico, eppure vitale, di fiori e foglie; infine Kamimani, molisana, ha invece riportato su portone un’intima riflessione artistica su pozze, pietre, boschi, case.
Tra il 29 e il 1° dicembre si è conclusa la penultima sessione di pittura con: Groove, artista di Cerveteri di grande talento nella figurazione animale, che ha dipinto una lupa e il suo cucciolo in un punto di particolare avvistamento; Stella Tasca, illustratrice romana famosa per le sue icone pop, cha ha rappresentato una figura femminile in sintonia con il creato, tra regno delle acque e la volpe regina dei boschi; Claudia Croma Romagnoli, da Campobasso, raffinata disegnatrice, ha realizzato uno scorcio lineare delle gole del Quirino; Sara Fratini, artista e illustratrice venezuelana, ha invece dipinto una sua tipica figura femminile con le essenze di alta, media e bassa vegetazione locale.
L’edizione di “Cantine Dipinte 2025” si è conclusa con gli ultimi due portoni realizzati, tra il 6 e il 7 dicembre, da due nomi di spicco della creatività urbana italiana: Fabio Petani e Vesod. Petani, riconoscibile per le sue illustrazioni vegetali, botaniche e grafiche, ha realizzato un’opera caratterizzata da un fondo di foglie autunnali di cachi, corniolo e ligustro, su cui spicca l’infiorescenza a ombrello della carota selvatica. Il lavoro si inserisce con coerenza nella sua ricerca visiva, fondata su equilibrio cromatico, precisione disegnativa e osservazione scientifica. Vesod, particolarmente noto per la scompisozione della figurazione tra metafisica ed effetti geometrici, ha trasformato il portone nel soggetto stesso stesso dell’opera e la presenza di una grande chiave antica stimola a un intenso ragionamento sulle soglie, le dimensioni del transito e l’opportunità per la coscienza di portarsi attraverso.
Attualmente il sistema di creatività urbana nel Comune di Guardiaregia conta 26 portoni dipinti.
L’iniziativa è promossa da Arteteca Molise APS, in collaborazione con il Comune di Guardiaregia e il coordinamento di INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, con il sostegno di Heidelberg Materials SpA e La Molisana SpA.