INWARD ha aderito al programma Oltre il limite per la valorizzazione della Mostra d’Oltremare, promosso da FOAN – Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia, che ha coinvolto, in due sessioni distinte, gli artisti A_Mo, Eno, Kaf, Vittorio Valiante e Michelangelo NSN997.
La prima fase si è svolta nel corso di quattro giorni di workshop, durante i quali architetti, ingegneri, tecnologi, operatori culturali, imprenditori, amministratori pubblici e artisti si sono confrontati sul futuro del sito e sul contesto urbano di Fuorigrotta; in questo ambito, gli artisti hanno studiato e ripensato il complesso della Mostra d’Oltremare come possibile supporto per future opere di creatività urbana.
La seconda ha avuto luogo nel mese di ottobre e ha visto gli artisti impegnati trasversalmente in quattro tavoli tematici. In questa occasione sono stati chiamati a interpretare graficamente i contenuti e le suggestioni emerse durante le sessioni precedenti e l’esito è confluito in un elaborato finale che ha raccolto le proposte creative restituendo una visione plurale e stratificata per la riattivazione della Mostra d’Oltremare come spazio connesso al quartiere di Fuorigrotta.
La proposta di A_Mo ha indagato il rapporto tra interno ed esterno, trasformando murature reali in superfici narrative. Attraverso l’uso di animazioni digitali applicate ai padiglioni, l’artista ha restituito la memoria vitale e architettonica del luogo, dando forma a un’esperienza immersiva e sensoriale capace di rafforzare il legame affettivo tra la Mostra e la sua comunità. In dialogo con questa dimensione percettiva, Eno ha sviluppato una rilettura urbana volta a dissolvere i confini fisici e concettuali del complesso; il suo intervento pavimentale, concepito come percorso fisico e simbolico, ha ristabilito una continuità con il tessuto urbano circostante. Il lavoro di Kaf si è concentrato sulle soglie, intese come dispositivi di relazione: attraverso l’installazione di oblò interattivi ispirati all’occhio umano, l’artista ha immaginato di trasformare alcuni punti della cintura architettonica in elementi aperti e partecipativi. Con il progetto Intercambio, Michelangelo NSN997 ha riletto criticamente la storia della Mostra d’Oltremare proponendo una composizione modulare di pannelli fotovoltaici organizzati come un’immagine pixelata, capace di coniugare gesto poetico e tecnologia. Infine, Vittorio Valiante ha immaginato un possibile intervento sulle antiche soglie murarie del complesso – oggi chiuse o dimenticate – riconoscendole come luoghi liminali ad alto valore simbolico; trasformate in tavoli pubblici e superfici narrative, queste strutture sono diventate occasioni di incontro e di vissuto collettivo.
L’evento è stato guidato da FOAN – Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio, ai sensi della Legge Regionale 19/2019, e con la partecipazione e il sostegno dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia; in collaborazione con la Municipalità 10 del Comune di Napoli, l’Ente Mostra d’Oltremare, l’ETSAB – Escola Tècnica Superior d’Arquitectura de Barcelona, INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, Do.Co.Mo.Mo. Italia, ANIAI Campania, Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Federcostruzioni.