In collaborazione con l’Istituto Penitenziario di Arienzo, INWARD ha coordinato la realizzazione di un intervento murale sull’edificio, firmato dall’artista Amed.
Il progetto è nato da quattro incontri laboratoriali con tre detenuti, durante i quali sono stati individuati i temi poi sviluppati dall’artista.
L’opera si basa su una modulazione dei toni del blu, dal chiaro allo scuro, per evocare profondità e movimento. Nel pannello di sinistra, più scuro, è raffigurato un faro, elemento scelto dai detenuti per il suo valore universale di guida e orientamento. Collocato su un’isola sospesa, richiama un immaginario onirico e surrealista, suggerendo una distanza simbolica dalla realtà detentiva e un desiderio di possibilità, salvezza ed evasione interiore. Nel pannello di destra, più chiaro, compare un galeone, inteso non come semplice imbarcazione ma come rappresentazione del viaggio. Il mare aperto su cui naviga diventa metafora della vita, della sua imprevedibilità e ampiezza; il distacco dal porto allude a un percorso di trasformazione e alla ricerca di un nuovo approdo.
Alcuni simboli hanno acquisito particolare significato per i detenuti: la catena spezzata, che richiama l’idea di liberazione e di rottura con la condizione detentiva; gli uccelli in volo, che attraversano la scena come segni di leggerezza, possibilità e libertà interiore.
L’adozione di uno stile volutamente semplice e grafico ha reso possibile il coinvolgimento diretto dei detenuti anche durante le fasi di work in progress.