INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, in collaborazione con GATA Galleria Taranto, ha supportato la realizzazione della mostra personale “Fuck War” dell’artista milanese Marco Zecchini, in arte Teatro.
Attivo sin dal 1986, Teatro è tra i pionieri della street art italiana e una delle figure che hanno contribuito a definirne gli sviluppi fin dalle origini. Nato a Milano nel 1968, opera parallelamente come scenografo per video, installazioni e teatro, collaborando con artisti del calibro di Bob Wilson e Peter Greenaway. È stato tra gli animatori della scena underground milanese, organizzando il ciclo di eventi Happening International Underground (1993-2003) negli spazi del Leoncavallo di via Watteau, punto di riferimento internazionale per oltre un migliaio di artisti. Studioso e storico del fenomeno, è autore di volumi dedicati alla cultura underground e alla storia della street art, tra cui La guerra dei segni. Un’altra storia dell’arte e Virus. Il punk è rumore.
Con “Fuck War”, Teatro ha presentato un corpus di opere che restituisce l’urgenza espressiva e la tensione critica che attraversano da sempre la sua ricerca artistica. La mostra ha messo in luce una poetica nata dall’incontro tra la cultura punk, il writing delle origini e l’intervento urbano come pratica di azione diretta: un linguaggio sintetico, essenziale e provocatorio, capace di trasferire sulle superfici mobili – carta, cartone, plastica, legno, metallo e materiali di recupero – la stessa energia che ha animato i suoi interventi nello spazio pubblico. Le opere condensano riflessioni sul fallimento di un modello di città artificiale e impositivo, sulla violenza dei conflitti contemporanei e sull’urgenza di una presa di posizione civile, trasformando la materia pittorica in un dispositivo di memoria e di resistenza. In esse riaffiora l’eredità della prima street art italiana, nata nella Milano degli anni Ottanta, insieme alla matrice culturale del punk, dove il gesto creativo diventa inevitabilmente gesto politico.
Per l’occasione, Luca Borriello, direttore di INWARD, firma il testo critico della mostra, intitolato “Urgentemente. Teatro e la street art come pronto intervento”, mettendo in evidenza come l’opera di Teatro continui a interpretare la creatività urbana quale pratica di intervento immediato sulla realtà, capace di riattivare lo sguardo critico e di richiamare la responsabilità collettiva di fronte alle urgenze del presente.