L’opera pittorica murale, ideata e realizzata dall’artista Vesod sul bunker del Dipartimento di Fisica, è la nona del circuito ISAAC – International Street Art Academy Campus, primo distretto di creatività urbana universitario negli ambienti del plesso scientifico di Monte Sant’Angelo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, promosso da INWARD.
Il murale si sviluppa su due prospetti distinti ma interconnessi: quello frontale, dedicato alla fisica classica, e quello laterale, ispirato alla fisica quantistica. Sul fronte emergono mondi macroscopici, modelli previsionali, buchi neri e distorsioni spazio-temporali che moltiplicano elementi del paesaggio napoletano come il Golfo, il Vesuvio e l’architettura urbana. Sul lato, invece, prendono forma mondi microscopici segnati da indeterminazione, entanglement e sovrapposizione degli stati della materia, evocati in prossimità dell’orizzonte degli eventi.
Elemento di connessione tra le due superfici è la cupola della Basilica di Capodimonte, che si riflette e si trasforma fino ad assumere la struttura del computer quantistico. Nell’opera compaiono inoltre riferimenti alla tradizione artistica e architettonica napoletana, come le maioliche dei fratelli Massa del Chiostro di Santa Chiara, qui rielaborate in chiave digitale e tradotte in pixel che avvolgono pilastri e piani compositivi, frammentando e ricomponendo la visione.
Le cromie presenti sul lato destro del colonnato alludono alle ricerche sull’antimateria, mentre una sezione del murale laterale richiama un recente studio sulla coscienza quantistica. Figure umane colte nella quotidianità cittadina diventano metafora di flussi di particelle e onde sovrapposte. Nel murale frontale compare anche il visitatore interstellare 3I/Atlas, rappresentato nell’elisse centrale, in un dialogo tra scienza e attualità astronomica.
L’iniziativa di Arteteca/INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, è stata realizzata con il sostegno di La Reggia Designer Outlet e grazie alla gentile collaborazione di docenti e tecnici del plesso scientifico di Monte Sant’Angelo, in particolare del Dipartimento di Fisica.